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Veleno!!!
Che si chiami Cunsky o Brambilla è poco importante. Quello che è certo (e che è molto importante e preoccupante) è che c'è una nave affondata di fronte alle nostre case e che il suo contenuto non è stato ancora accertato.
Che si tratti di scorie radioattive o di sostanze chimiche o di semplice spazzatura, abbiamo il diritto di saperlo. Così come, dopo la campagna mediatica che ha messo in ginocchio l'economia locale (attività piscatoria e turismo), abbiamo bisogno di certezze, ovvero di informazioni SERIE che ci consentano di stabilire se il nostro mare e il nostro territorio sono realmente tanto avvelenati da giustificare un esodo in massa verso terre sane, o se invece è ancora vivibile.
Abbiamo bisogno di sapere se il pesce pescato in queste acque è commestibile, tranquillizzando i consumatori, e, di conseguenza, dando ai pescatori la possibilità di continuare a lavorare, o se è inquinato al punto da non essere commestibile.
Abbiamo bisogno, nell'uno e nell'altro caso, che vi sia una campagna mediatica altrettanto intensa di quella attualmente portata avanti che, dando certezze e informazioni complete, consenta a cittadini e turisti di prendere le opportune decisioni in modo razionale e non sulla base di un prudenziale timore che nasce dal sospetto e dalla strana condotta delle istituzioni che, di fronte a un problema di tale portata, continuano a gettare sabbia sulla verità e a frapporre pretesti che si traducono in lungaggini e disagio per una popolazione già abbastanza danneggiata da 150 anni di sfruttamento coloniale.
(17 ottobre 2009)
paulEmic


Terme. Ricominciamo a parlarne
Esiste realmente la possibilità, per i comuni di Acquappesa e Guardia Piemontese, di liberarsi dall’antieconomico monopolio SATECA per orientarsi verso una gestione delle terme che dia spazio e opportunità a tutti gli operatori attivi sul territorio dei due comuni.
Una gestione diretta delle acque da parte dei comuni, con la possibilità di utilizzo delle stesse da parte degli operatori alberghieri del territorio consentirebbe a questi ultimi di offrire pacchetti di soggiorno più competitivi per un periodo senz’altro più lungo degli attuali due mesi scarsi, con relativo aumento dell’occupazione sia in termini di unità lavorative che in termini di durata, mentre l’occupazione negli stabilimenti, a fronte di una più corretta gestione imposta da un regime di concorrenza, non solo non subirebbe flessioni, ma, in alcuni casi, verrebbe certamente incrementata.
Bisogna solo stabilire quali siano gli interessi della collettività e fino a che punto siano più importanti degli interessi di pochi.
paulEmic

La riscoperta dell'acqua calda
"Non credo che la mobilità di per sé sia un valore, penso che in strutture sociali come la nostra il posto fisso è la base su cui organizzare il tuo progetto di vita e di famiglia". "La variabilità del posto di lavoro, l'incertezza, la mutabilità per alcuni sono un valore in sé, per me onestamente no". "Per me l'obiettivo fondamentale è la stabilità del lavoro, che è base di stabilità sociale".
Queste le affermazioni di Tremonti riportate tra virgolette dal Corriere della Sera (20/10/2009).
Dopo tutti i danni provocati da una infausta politica, mai avversata in modo deciso dai sindacati, spesso con la loro complicità, finalmente sembra che qualcuno cominci a manifestare qualche segno di ravvedimento. Ma non facciamoci illusioni: ogni peccatore può ravvedersi, pentirsi e cercare di redimersi con una inversione di condotta, ma bisogna stare attenti che sia vero pentimento e non un trucco per fregarti ancora di più.
Perché bisogna considerare che il lavoratore dipendente è anche quello che non può sfuggire al fisco, ma anche il più soggetto alle "trovate" fiscali e padronali, nel senso che, una volta tutti inquadrati sotto il controllo di sindacati compiacenti (una cena risolve tutto), è molto più facile manipolarli. E alle stangate, al sottostipendio, alla estenuante attesa degli arretrati e degli adeguamenti di salario e dei rinnovi di contratto siamo abituati da sempre.
Ben venga, finalmente, il contratto a tempo indeterminato, ma attenti, moooolto attenti, alle fregature che possiamo sempre aspettarci da chi per tanti anni ha dimostrato di fregarsene dei diritti e dei bisogni della gente. Molto malignamente mi chiedo: dove sta l'ennesima fregatura?
paulEmic



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